Varie persone che ho sentito, ad esempio tra i soci del club o tra gli amici a cui ho proposto di partecipare agli incontri, hanno espresso paura di parlare in pubblico. Ritengo che il metodo Toastmasters sia ideale per queste persone, perché permette di esporsi al parlare in pubblico in modo molto graduale, e in un ambiente protetto.
Non tutti però hanno questa paura: io ad esempio non ce l’ho.
Anche prima di conoscere il club, quando in un gruppo di colleghi bisognava scegliere una persona per presentare agli altri gruppi l’attività svolta, andavo quasi sempre io volontario.
Ho parlato con tutta tranquillità già dal primo incontro a cui ho partecipato, e ho trovato ciò piacevole ed eccitante.
Racconto anche di quando ho preparato il mio primo discorso da tenere al club. L’ho ripetuto più volte registrandomi, e quando mi sono riascoltato la prima volta l’ho trovato una schifezza, inoltre avevo sforato con il tempo. Non mi sono spaventato (ricordando il detto “The middle of every successful project looks like a disaster” di Rosabeth Moss Cantor e poi di David Allen), ma mi sono allora messo in piena serenità a rivederlo, in modo da provvedere ai problemi riscontrati. E così, quando ho tenuto il discorso ero ben carico, convinto, deciso, e desideroso di parlare.
Anche se uno non ha paura di parlare in pubblico, non per questo è meno utile partecipare e tenere discorsi agli incontri del club. A chi affronta il parlare in pubblico senza paura, pongo alcune domande su come tiene i discorsi.
- L’esposizione è molto chiara e agevole da seguire, ed è strutturata in modo efficace?
- Il discorso raggiunge l’obiettivo voluto?
- La scelta delle parole e la costruzione delle frasi sono ottimali?
- Il linguaggio del corpo e il tono di voce aiutano l’espressività?
Su questi e su altri punti ognuno può migliorare; sono solo alcuni degli argomenti su cui si fa esercizio durante i discorsi tenuti al club, e su cui gli altri soci forniscono indicazioni. Per la lista dei punti affrontati, vi rimando ad esempio a http://www.tmdistrictone.org/communication.asp (è in inglese, cliccando sulle varie voci in blu mostra gli obiettivi dei vari discorsi). Col metodo Toastmasters, questo esercizio è svolto in modo efficace, perché è fatto aggiungendo un pezzo alla volta.
Anche se sono iscritto solo da pochi mesi e quindi sto ancora nella parte iniziale del programma, quando ho rivisto e confrontato i filmati dei miei primi discorsi al club con gli ultimi, ritengo di essere migliorato moltissimo.
Vari soci, di questo o di altri club, presentano o pubblicizzano i club Toastmasters focalizzandosi sulla paura di parlare in pubblico. Io non condivido tale approccio, perché lo trovo molto riduttivo, visto che trascura la maggior parte del programma svolto.
Infine, i club Toastmasters non si limitano al parlare in pubblico, ma permettono anche di esercitarsi nella leadership. Toastmsters internazional ha appunto appena introdotto lo slogan Where leaders are made. Per una descrizione di ciò vi rimando a un articolo di una socia del club di Milano: http://thexplorers.toastmasters.it/2010/12/30/toastmaster-e-leadership/ . Potete trovare in http://www.tmdistrictone.org/leadership.asp l’elenco dei punti su cui ci si esercita.
Marco