Prossimo incontro il 25 Gennaio 2012, alle 18:45, presso ZIVAGO al Circo Massimo

Il nostro prossimo incontro è il 25 Gennaio, alle ore 18:45, ospiti della società ZIVAGO in Via dei Cerchi, 75, con vista sul Circo Massimo.

Come sempre avremo tre speech preparati dai soci, e la sessione del Table Topic, nella quale parliamo improvvisando (dove anche gli ospiti possono – se lo vogliono – partecipare). Assegneremo un premio (una delle novità 2012) per il miglior speech della serata, e contiamo su di voi per votare !

Come già fatto nel primo incontro del 2012 anche questa volta avremo un mini seminario (durata 15 minuti) sui temi della Comunicazione e della Leadership. Questo secondo seminario è sulla Comunicazione, ed è intitolato ”Organizzare il tuo Discorso” : l’organizzazione di un discorso è più che l’ordine nel quale introduci i vari punti del discorso – ci sono molti aspetti da tener conto nell’organizzare un discorso e alcune regole di base da seguire..

Vieni a (ri)scoprire il Toastmasters: un percorso di autoformazione sulla Comunicazione e un modo per migliorare le proprie capacità di Leader !

Inizia il 2012 facendo qualcosa di NUOVO: INVESTI SU DI TE, migliora le tue capacità di Comunicazione e di Leadership, iscrivendoti al Toastmasters Club.

Per partecipare gratuitamente agli incontri accedi a http://district59.eu/view_agenda.php?t=15872,
registrati e poi rientra per indicare l’incontro cui desideri partecipare.

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29° incontro, il primo del 2012

Il 17 gennaio, nella nuova sede dell’Oratorio della parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe, con tante novità.

Nuova la sede, nuovo il giorno della settimana, il martedì. Da questo primo incontro del 2012 abbiamo anche dei mini seminari (durata 15 minuti) sui temi della Comunicazione e della Leadership.

Il primo seminario è stato proprio sulla Leadership, ed è stato “Motivare le persone” : come essere sensibile ai bisogni dei membri del proprio team e come creare un ambiente che li possa motivare.

Il Toastmasters infatti non è solo un percorso di autoformazione sulla Comunicazione ma anche un modo per migliorare le proprie capacità di Leader !

Per completare la serata ancora una novità: un premio per il miglior speech. I primi premiati sono stati ex-equo Claudio Cantarini e Yaheli Hernandez, ma soprattutto sono stati premiati i soci e i tanti ospiti che ci sono venuti a trovare per la bella serata passata insieme !

Claudio Canterini

Claudio Canterini premiato per il miglior speech della serata

Yaheli Hernandez premiata come best speaker

Yaheli Hernandez viene premiata come best speaker da Roberto Germani, Toastmaster della serata

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Un toastmaster americano a Roma

Alessandro Mora, socio del Toastmasters Club di Boston, è venuto a trovarci il 12 Dicembre ed ha presentato lo speech “Il significato dello smart-planning”, il suo 9° progetto del Manuale Competent Communication. Alessandro ci ha parlato delle “ultime frontiere” del costruirsi una carriera (negli USA): lo speech ha dato enfasi a particolari tecniche comunicative quali il brainstorming. Lo speaker ha portato esempi di alcuni personaggi significativi dai quali ha imparato molto e ha analizzato quali sono i passi chiave dal punto di vista della relazione sociale, che possano essere beneficiari per una carriera lavorativa. Alessandro era accompagnato da 3 ospiti d’eccezione: la sorella, la mamma ed il papà. Una bellissima occasione per fare un discorso finalmente in italiano, e di fronte ai familiari e ai soci del nostro club. In bocca al lupo per il suo prossimo discorso, che lo porterà a completare il percorso formativo Competent Communicator, e un appuntamento alla sua prossima visita – ti aspettiamo a Roma !

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Un Toastmaster italiano a Madrid

Il socio Francesco Fedele, lanciato nella parte di ambasciatore del club, questa sera è andata a fare visita ai colleghi del Nova Communication Bilingual Toastmasters Club in Madrid (club 1509273, area H2, divisione H, distretto 59, per la precisione). Ad una mezz’ora dal centro di Madrid il club è ospitato dalla EAE Business School, che gentilmente presta una delle sue aule al club, attrezzate con videoproiettore, lavanga, banchi e sedie, dove ogni martedì si svolgono le riunioni del club, alternativamente in spagnolo ed in inglese.

Francesco è stato ricevuto dalla Presidentessa del Club, Maria Josè Cid, dal VP Membership Jorge Lopez e da Kened Fernandez, VP Education, che gli aveva riservato uno slot come guest speaker. Francesco si è lanciato nel progetto 7 del Competent Communicator, facendo una presentazione sul modello DISC in “itagnol”, ovvero la sua versione dello spagnolo. E’ riuscito a portare a casa una buona dose di applausi, a farsi capire ed ad interessare gli astanti al modello di autovalutazione del comportamento delle persone denominato DISC (http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_DISC), ed ha avuto modo di raccontarne l’utilizzo che ne fa nell’ambito dei progetti che gestisce, e di come questo lo aiuti molto nella gestione delle relazioni interpersonali in team internazionali. Francesco è stato anche graziato dalla multa di 80 centesimi di euro per gli 8 intercalari utilizzati nella sua presentazione, grazie anche al ripetuto utilizzo della parola del giorno (secondo le regole di questo club ed in modo simile a quanto accade in altri club internazionali, ogni intercalare utilizzato costa 10 centesimi, ma ogni utilizzo della parola del giorno fa riguadagnare 10 centesimi).

Alla fine della piacevolissima serata non è mancata una foto ricordo con tutti i partecipanti. Francesco ha portato a casa una nuova esperienza ed alcune piccole cose che non mancherà di proporre alla prossima riunione del club di Roma – se le volete scoprire doveto solo venire alla prossima riunione del club !

NOVA Communication Toastmaster Club di Madrid - 22 Novembre 2011

I partecipanti alla riunione del NOVA Communication Toastmaster Club di Madrid del 22 Novembre 2011 - in prima fila da sinistra la Presidentessa del Club, Maria Josè Cid ed il tesoriere Diego Lesanchez, mentre nella fila in fondo al centro si distinguono da sinistra con la cravatta il VP Membership Jorge Lopez, uno dei soci, Kened Fernandez, VP Education, e Francesco Fedele

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Un Toastmaster italiano a Bruxelles

Il 27 Ottobre 2011 Francesco Fedele, socio del club di Roma, si trovava a Bruxelles, alla ricerca di un modo piacevole di rilassarsi dopo una giornata di lavoro. Cosa ci può essere di meglio di una visita al club Black Forest Toastmasters of Brussels (club 921076, area 2, divisione B, distretto 59) ? Il club si riunisce il secondo e quarto giovedì del mese presso “The Hub”, al 37 Rue du Prince Royal, dietro l’Avenue Luise.

Quella sera il Toastmaster della serata, Ira Bel, VP Education, aveva organizzato una bellissima serata dedicata ad Halloween, con tanto di tovaglie nere sui tavoli, scheletri appesi alla parete, punch misterioso, e dotte citazioni tratte dal meglio dei libri e dai film dell’orrore. L’incontro è stato introdotto da Margarita Tuch, presidentessa del club.

Ira era stato anche così gentile da riservare a Francesco la possibilità di presentare, come primo speaker della serata e per il progetto 8 del Competent Communicator, uno speech intitolato “Managing Projects and Doing it Right”, durante il quale Francesco ha presentato, in inglese, i principali  stili di leadership che ha visto applicati nella sua carriera come Project Manager di progetti di ricerca internazionali. Francesco ha portato a casa una buona dose di applausi e una benevolente valutazione da parte di Agnes Tarnai che nel seguito, in un Table Topic altamente misterioso e magistralmente condotto da Brian K., ha interpretato magnificamente il ruolo di una strega.

Francesco Fedele al meeting del 27 Ottobre 2011 al club Black Forest Toastmasters of Brussels

Da sinistra: Ira Bel, VP Education, Francesco fedele, Inge Thon, VP Public Relations

Dopo la tradizionale foto ricordo Francesco è tornato a casa portando con sè alcune delle usanze del Black Forest Club, che ha prontamente utilizzato nella serata del 31 Ottobre al club di Roma, serata anche essa ovviamente dedicata ad Halloween, con musica d’oltretomba ed un Table Topic affascinantemente misterioso e molto divertente, oltre a presentazioni piacevoli ed informative. Se non avete partecipato a quella serata forse ne avete sentito parlare quasi fosse una leggenda misteriosa, per quanto è stata speciale.

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Una Toastmaster americana a Roma

Il 3 settembre una delegazione del club ha incontrato Joan Pierre, socia (ed ex Presidente) del club LIU (Long Island University) Toastmasters Club di New York (Brooklyn), ACB, CL.

Joan Pierre

Joan Pierre

Attualmente Joan Pierre e’ Area Governor per l’Area 22, District 46 di ToastMasters International, area che, oltre al suo club, include altri tre club siti a Brooklyn. Al di fuori del club Joan Pierre e’ Advising Secretary of the School of Business alla Long Island University, a New York (Brooklyn).

In vacanza a Roma per qualche giorno Joan ha voluto conoscere alcuni membri del nostro club e quindi il nostro infaticabile Presidente Marco Costantini, accompagnato dai soci Francesco Fedele e Roberto Germani, si è recato all’Hilton “Garden Inn”, dove si è svolta una piacevole conversazione di un paio d’ore, durante la quale la nostra collega americana ci ha raccontato alcune peculiarità del funzionamento del suo club ed ha voluto sapere come funziona il nostro, e c’è stato uno scambio di utili informazioni e consigli. Qualche giorno dopo il meeting Joan ci ha scritto “ I had a great meeting with everyone and I myself learned a lot from you all. Good luck on the success of the club.” e ci ha invitato a renderle la visita a New York.

Incontro con Joan Pierre a Roma

L'incontro: da sinistra Roberto Germani, Marco Costantini, Joan Pierre, Francesco Fedele

Il ToastMasters è anche questo: l’opportunità di conoscere realtà e persone di altre nazioni, di confrontarsi e di apprendere gli uni dagli altri.

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IL TOASTMASTERS: UNA GRANDE OPPORTUNITA’

Negli ultimi due incontri del Club mi sono veramente reso conto di quanto l’esercizio nel parlare in pubblico possa portare a livelli di crescita inimmaginabili. In un anno di frequentazioni ho potuto toccare con mano quanti di noi sono cresciuti come oratori. Ricordo ancora con il sorriro i primi speech e l’imbarazzo, la tensione. Ed oggi assisto da parte di molti dei soci ad una verve, una scioltezza ed anche il desiderio di raccogliere la dolce sfida di fare sempre meglio. E’ poprio vero quello che sosteneva Dale Carnage ad inizio secolo scorso che se vuoi imparare a parlare in pubblico il segreto è soltanto uno: fallo! Sembra una regola ovvia, scontata ma non lo è per nulla..

Il percorso di crescita nel parlare in pubblico ha dei margini incalcolabili. Non possiamo definire da principio dove possiamo arrivare. Con la voglia di mettersi in gioco e la perseveranza possiamo tutti acquisire il piacere di stare davanti ad un pubblico. ed è quello che sta avvenendo per molti di noi. Ho assistito il 19 settembre ad una corsa i moltissimi a partecipare al gioco del table topic (improvvisazioni) ed è stato coinvolgente e divertente.

Chi viene al Toastmasters Club di roma trova un ambiente sereno, rilassato e rilassante in cui ci si mette spontaneamente in gioco. Nessuno insegna nulla e tutti si mettono a disposizione nel ricevere feed-back che possano aiutare a migliorare.

Ti aspettiamo al prossimo incontro del 3 ottobre in via Assarotti. Ti invito quindi a provare a partecipare come ospite e sperimentare.

 

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Come si sta davanti ad un pubblico?

Una delle cose che si chiede chi inizia a parlare in pubblico (in alcuni casi anche chi parla da molto tempo) è come si sta fisicamente davanti ad pubblico? In pratica dove devo tenere le mani e lo sguardo su chi va posato? E la postura generale? Le gambe?

L’obiettivo generale di qualsiasi oratore è trasmettere sicurezza al pubblico e quindi la fisiologia e l’uso del non verbale diviene uno strumento assolutamente indispensabile per raggiungere questo obiettivo.

Cominciamo dalla postura. E’ evidente che se l’obiettivo generale è quello di trasmettere sicurezza non potremo presentarci con la schina curva, le gambe molli e lo sguardo basso. Il contrario: la schiena dritta, sguardo fiero, le gambe morbide ma sicure in una leggera apertura leggermente minore dell’altezza delle spalle. Dobbiamo sentirci fermi sulle gambe ma non rigidi. Dobbiamo essere nella situazione migliore per poterci anche muovere e dare dinamismo al nostro discorso. Questa è la posizione detta dello scoglio contro marea che si chiama in questo modo proprio perchè da una idea di solidità anche contro la forza del mare.

E le mani? Bella domanda…in linea di massima due sono le posizioni preferibili: o lungo i fianchi oppure ancora meglio intrecciate con i palmi in su altezza ombelico. Questo perchè far vedere i palmi indica una idea di ffidabilità e poi perchè mi da la possibilità di gesticolare in maniera più facilitata. Da evitare le nai dietro la schiena, a foglia di fico, ad ombrello, dietro la testa, nel naso, nelle orecchie e non aggiungo altro..

Per quanto riguarda infine lo sguardo, esso deve essere democratico ossia coinvolgere tutto il pubblico. In linea di massima andrà posato su ogni porzione del pubblico oppure su ogni persona (se pochi) per circa tre secondi. Non dimentichiamoci nessuno (fare orfani) altrimenti potremmo creare incidenti diplomatici. da evitare l’effetto scanner, ossi guardare tutti con la velocità di scansione no avrebbe alcun beneficio.

Questi sono alcuni semplici accorgimenti che però hanno la loro validità ed efficacia.

Ti aspettiamo al prossimo incontro il 5 settembre per metterli in pratica!

 

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Toastmasters Club di Roma: è il gruppo che fa la forza


Oggi vorrei sottolineare un aspetto che a mio avviso rappresenta la forza propulsiva del Toastmasters Club di Roma: mi riferisco al “gruppo” e al valore che ognuno può donare a tutti gli altri attraverso un piccolo gesto o contributo.
Ieri come sapete si è svolto il nono incontro del 2011 del Toastmasters Club (il ventesimo dalla fondazione del club) e nonostante le numerose assenze si è trattato di un incontro assai vivace e allegro: si è divertito anche chi ha partecipato per la prima volta come ospite, e ha esibito fin da subito voglia di mettersi in gioco e grinta da vendere.
Voglio ringraziare di cuore il gruppo dei funzionari del Toastmasters club di Roma, che ha assolto egregiamente ai vari compiti organizzativi, ricoprendo inoltre durante la serata 2 o 3 ruoli per sopperire alle assenze dei soci: a ogni incontro il club cresce come numero di iscritti e di nuovi ospiti, ed è soprattutto grazie all’impegno di tutti se il club sta migliorando ogni giorno di più.
Il nostro Presidente, alla vigilia dell’incontro di ieri, aveva affermato: “In generale, a meno di gravi imprevisti, sono contrario a rinviare. Il rinvio nuoce all’immagine di serietà e affidabilità del club.”
Ed è proprio così: il Toastmasters Club di Roma è un posto dove si è sicuri di trovare persone serie e affidabili, che cercano di preparare al meglio ogni incontro, per garantire ogni volta a tutti i presenti una nuova esperienza di public speaking all’insegna del divertimento e della crescita personale.

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Solo la paura di parlare in pubblico?

Varie persone che ho sentito, ad esempio tra i soci del club o tra gli amici a cui ho proposto di partecipare agli incontri, hanno espresso paura di parlare in pubblico. Ritengo che il metodo Toastmasters sia ideale per queste persone, perché permette di esporsi al parlare in pubblico in modo molto graduale, e in un ambiente protetto.

Non tutti però hanno questa paura: io ad esempio non ce l’ho.

Anche prima di conoscere il club, quando in un gruppo di colleghi bisognava scegliere una persona per presentare agli altri gruppi l’attività svolta, andavo quasi sempre io volontario.
Ho parlato con tutta tranquillità già dal primo incontro a cui ho partecipato, e ho trovato ciò piacevole ed eccitante.
Racconto anche di quando ho preparato il mio primo discorso da tenere al club. L’ho ripetuto più volte registrandomi, e quando mi sono riascoltato la prima volta l’ho trovato una schifezza, inoltre avevo sforato con il tempo. Non mi sono spaventato (ricordando il detto “The middle of every successful project looks like a disaster” di Rosabeth Moss Cantor e poi di David Allen), ma mi sono allora messo in piena serenità a rivederlo, in modo da provvedere ai problemi riscontrati. E così, quando ho tenuto il discorso ero ben carico, convinto, deciso, e desideroso di parlare.

Anche se uno non ha paura di parlare in pubblico, non per questo è meno utile partecipare e tenere discorsi agli incontri del club. A chi affronta il parlare in pubblico senza paura, pongo alcune domande su come tiene i discorsi.

  • L’esposizione è molto chiara e agevole da seguire, ed è strutturata in modo efficace?
  • Il discorso raggiunge l’obiettivo voluto?
  • La scelta delle parole e la costruzione delle frasi sono ottimali?
  • Il linguaggio del corpo e il tono di voce aiutano l’espressività?

Su questi e su altri punti ognuno può migliorare; sono solo alcuni degli argomenti su cui si fa esercizio durante i discorsi tenuti al club, e su cui gli altri soci forniscono indicazioni. Per la lista dei punti affrontati, vi rimando ad esempio a http://www.tmdistrictone.org/communication.asp (è in inglese, cliccando sulle varie voci in blu mostra gli obiettivi dei vari discorsi). Col metodo Toastmasters, questo esercizio è svolto in modo efficace, perché è fatto aggiungendo un pezzo alla volta.

Anche se sono iscritto solo da pochi mesi e quindi sto ancora nella parte iniziale del programma, quando ho rivisto e confrontato i filmati dei miei primi discorsi al club con gli ultimi, ritengo di essere migliorato moltissimo.

Vari soci, di questo o di altri club, presentano o pubblicizzano i club Toastmasters focalizzandosi sulla paura di parlare in pubblico. Io non condivido tale approccio, perché lo trovo molto riduttivo, visto che trascura la maggior parte del programma svolto.

Infine, i club Toastmasters non si limitano al parlare in pubblico, ma permettono anche di esercitarsi nella leadership. Toastmsters internazional ha appunto appena introdotto lo slogan Where leaders are made. Per una descrizione di ciò vi rimando a un articolo di una socia del club di Milano: http://thexplorers.toastmasters.it/2010/12/30/toastmaster-e-leadership/ . Potete trovare in http://www.tmdistrictone.org/leadership.asp l’elenco dei punti su cui ci si esercita.

Marco

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